Se per caso non aveste ancora avuto la malaugurata idea di accendere sul
canale 32 del digitale, bene, non fatelo.
Lo zapping selvaggio mi ha
portato su QVC, il canale di televendite. In pratica mi sono trasformato
in un automa in stile americano obeso che passa la nottata a
strafogarsi di patatine davanti ai canali satellitari.
QVC è
ipnotizzante: ti fa venire delle necessità assurde. L'altro giorno mi
sono ritrovato a pensare che le parrucche/toupé copri-ricrescita fossero
avanguardia pura. Per non parlare di come presentino con toni roboanti
degli scamiciati a fiori che starebbero di merda persino a Kate Moss. Il
bello è che, se te li vendono loro, sembrano l'ultima frontiera della
moda.
E poi c'è il conto alla rovescia dei pezzi rimasti in tempo
reale, con la fila al centralino per ordinare. Un'ansia che ti vien
voglia di correre al telefono per riuscire ad accaparrarti l'ultimo
rimasto, con una foga che neanche i vecchi in fila negli
alberghi che propongono "verdure a buffet".
Insomma, negli anni 60 c'era l'LSD. Oggi c'è QVC.
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