Ci vuole un po' di acidità in questo mondo di miele sintetico, tutto baci, cuori e ti amo buttati a caso

mercoledì 2 luglio 2014

QVC e la nuova frontiera della teledipendenza

Se per caso non aveste ancora avuto la malaugurata idea di accendere sul canale 32 del digitale, bene, non fatelo.
Lo zapping selvaggio mi ha portato su QVC, il canale di televendite. In pratica mi sono trasformato in un automa in stile americano obeso che passa la nottata a strafogarsi di patatine davanti ai canali satellitari.
QVC è ipnotizzante: ti fa venire delle necessità assurde. L'altro giorno mi sono ritrovato a pensare che le parrucche/toupé copri-ricrescita fossero avanguardia pura. Per non parlare di come presentino con toni roboanti degli scamiciati a fiori che starebbero di merda persino a Kate Moss. Il bello è che, se te li vendono loro, sembrano l'ultima frontiera della moda.
E poi c'è il conto alla rovescia dei pezzi rimasti in tempo reale, con la fila al centralino per ordinare. Un'ansia che ti vien voglia di correre al telefono per riuscire ad accaparrarti l'ultimo rimasto, con una foga che neanche i vecchi in fila negli alberghi che propongono "verdure a buffet".
Insomma, negli anni 60 c'era l'LSD. Oggi c'è QVC.

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